Get Adobe Flash player

Pace per tutti

Categorie Articoli

Benvenuti

Archivi del sito

Calendario

Luglio: 2019
L M M G V S D
« Giu    
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  

Login

Multimedia

Quale segno di adesione alla campagna contro l'acquisto dei caccia F35, strumenti di morte che, oltretutto, costano una cifra spropositata alla finanza pubblica, sottraendo risorse a servizi indispensabili per i cittadini, presentiamo i primi due video realizzati per scuotere le nostre coscienze.

Per mobilitarti e per ulteriori informazioni vai su

http://www.disarmo.org/nof35/

 

Spot NO F35 (Episodio 1 – In stazione)

 

 

Spot NO F35 (Episodio 2 – Divieto di sosta)

 

Leggi il resto di questo articolo »

di Alberto Maggi

“La religione è l’oppio dei popoli”. Con questa perentoria affermazione, Karl Marx denunciava il pericolo delle religioni. Non aveva torto Marx. Se una religione viene usata dai ricchi e dai potenti per mantenere il dominio su una massa di poveri e di oppressi, è veramente un oppio, cioè un narcotico che neutralizza le energie e le forze vitali del popolo. Sul banco degli accusati, in prima fila tra le religioni, c’era secondo Marx, proprio il cristianesimo, e in particolare il messaggio di Gesù conosciuto come “beatitudini”.

Una religione nella quale si proclamavano beati i poveri, perché proprio a causa della loro indigenza avevano il paradiso assicurato, era indubbiamente una religione alienante. Come si poteva dire agli afflitti, agli affamati, che erano beati? E perché erano beati? Perché dopo il calvario della loro esistenza, come “premio”, sarebbero stati portati in prima fila in paradiso. Un paradiso, però, che non solo non era precluso al ricco, anzi, questi si assicurava l’aldilà lasciando generose offerte per la celebrazione di messe perpetue dopo la sua morte. E i poveri si sentivano beffati su questa terra e in quella futura.

La predicazione di questo messaggio non poteva che essere fallimentare. Di fatto, i poveri, gli afflitti e gli affamati, alla prima occasione che la vita offriva loro di uscire dalla loro indigenza e sofferenza non ci pensavano due volte, lasciando povertà e beatitudine senza alcun rimpianto. D’altro canto, quanti non si trovavano in queste situazioni di miseria e di oppressione si guardavano bene dall’entrarci, decretando così il fallimento del messaggio di Gesù.

A causa di ciò le beatitudini sono le grandi sconosciute della dottrina cristiana. Non si conoscono o si conoscono male. Tutti ricordano indubbiamente la prima beatitudine, forse perché la più antipatica (“Beati i poveri…”), per il resto è come se Gesù avesse proclamato beati i disgraziati della società e beatificato quelle condizioni di sofferenza e di dolore dalle quali ogni persona sana di mente si guarda bene dall’entrare e dove, se malauguratamente ci si trova, cerca di fare di tutto per uscirne.

Realmente Gesù ha proclamato beati i poveri? E se l’ha fatto, perché i poveri sono beati? Perché vanno poi in paradiso, in quell’aldilà nel quale anche i ricchi sono ammessi?
La risposta si trova nei vangeli. E la sorpresa è che mai Gesù ha proclamato beati i poveri, quelli che la società affama ed opprime. Gesù non è venuto a santificare la povertà, ma a eliminarla. Il Cristo non è venuto per addolcire con la visione beatifica la tragedia della vita quotidiana dei poveri, ma a strappare i miseri dalla condizione di indigenza e di dolore.

Leggi il resto di questo articolo »

Su questo sito ne abbiamo parlato varie volte, esprimendo la nostra forte contrarietà all'acquisto di queste "macchine di morte" da parte del nostro paese. Il problema delle "lobby" dei costruttori e spacciatori di armi è un cancro che uccide non solo i popoli dal punto di vista letterale ma anche le loro economie. Oggi tutto viene contrabbandato come missioni di pace ma la realtà è un'altra: l'unico motivo reale è il profitto delle industrie e (forse) anche la corruzione,   

Domemica 3 febbraio, su Rai 3, è andata in onda un'approfondita inchiesta curata dalla trasmissione Presadiretta di Riccardo Iacona. E' stato affrontato il tema dell'acquisto da parte dell'Italia dei costosissimi caccia F-35 e il disastro ambientale provocato, in Sardegna, dai poligoni per le esercitazioni militari dove vengono provati i più diversi tipi d'arma da guerra (bombe al fosforo, all'uranio impoverito, ecc.).

Se non avete avuto la possibilità di guardarlo vi consiglio di non perdervelo perchè le situazioni descritte sono davvero allucinanti!

Il video completo dura un'ora e 50 min. mentre la parte riguardante gli F-35 si trova all'inizio e continua sino al minuto 53 e 56 secondi.

Dedicare un'ora del nostro tempo per conoscere cose che ci vengono tenute ben nascoste è veramente utile…

Sebastiano Sanna

 

Registrazione dell'incontro con Don Luigi Ciotti nell'auditorium Guido Monzani di Modena.

Attraverso le domande e le riflessioni degli studenti, il presidente di Libera ha aperto un confronto su legalità, ingiustizia e lotta alla mafia. La lezione è stata seguita da 1000 studenti del liceo San Carlo di Modena e di altre scuole superiori della città e della provincia.

 

 

Il video è pubblicato in collaborazione con arcoiris.tv

 

La sera dell'dell'11 ottobre 1962 papa Giovanni XXIII improvvisò, dopo essere stato invitato ad affacciarsi dalla folla accorsa in piazza san Pietro per l'apertura del Concilio Vaticano, questo discorso, passato alla storia come "discorso alla Luna". Quello che la sera  "Tornando a casa", disse Papa Roncalli, "date una carezza ai vostri bambini e dite: 'Questa è la carezza del Papa'.

Ci piace ricordare così il 50° anniversario dell'apertura del Concilio Vaticano II.




 

di Raffaelle Zordan

 

 

La Carovana missionaria della pace 2012 chiede un impegno concreto e duraturo ai singoli e alle comunità. Per il recupero della legalità, per fermare la compravendita di persone, per salvaguardare il creato. Tappe finali in Campania dal 25 al 30 settembre.

«La carovana missionaria della pace punta a lasciare traccia del proprio passaggio, innescando un cambiamento nella chiesa e nella società». Un programma mica male. Un programma da gente entusiasta. Da giovani. A sintetizzare così l'obiettivo della Carovana 2012 è Alex Zappalà, responsabile di Missio Giovani, organismo della Conferenza episcopale italiana che si occupa di animazione missionaria.

Questo meccanismo di mobilitazione delle coscienze, denominato Carovana, è iniziato nel 2000, l'anno del Giubileo, su iniziativa dei missionari comboniani. Si chiamava "Giubileo degli oppressi": otto tappe in giro per l'Italia, da Molfetta a Verona, per mettere l'accento sulle ingiustizie e sulle distorsioni politiche ed economiche sull'asse nord-sud del mondo.

Da allora si sono susseguite altre quattro carovane (2002, 2003, 2004, 2008), cercando sempre di ampliare la platea dei promotori. E non a caso la Carovana di quest'anno, che avrà il suo culmine in Campania dal 25 al 30 settembre (per il programma: www.carovanadellapace. org), viene proposta dalla Commissione "Giustizia e pace" della Conferenza degli istituti missionari italiani (Cimi), da Missio Giovani, dalla Rete interdiocesana dei Nuovi stili di vita, dai Centri missionari diocesani (Cdm) e dal Segretariato unitario di animazione missionaria della Campania, in collaborazione con realtà quali Pax Christi, Focsiv (cooperazione internazionale), Aifo, Banca Etica…

I temi che la Carovana 2012 va ad agitare sono "leggeri", come al solito: il potere delle mafie, la tratta degli esseri umani, il disastro ambientale… Puntualizza padre Fernando Zolli, del coordinamento nazionale della Carovana: «Si tratta di rifiutare ogni sistema mafioso che penetra il tessuto della convivenza in Italia e in molte altre parti del mondo. Si tratta di abolire la tratta degli esseri umani da una regione all'altra del nostro paese e da un continente all'altro, come forza lavorativa a basso costo, sfruttata in agricoltura, nell'edilizia e anche in famiglia (in Italia operano 500mila badanti, molte delle quali dall'Est europeo). E occorre opporsi allo sfruttamento sessuale che attinge soprattutto a donne e bambini dell'Africa e dell'Asia. Infine, la Carovana, assieme a tanti altri movimenti locali, regionali e nazionali, si batte per la salvaguardia della Terra e propone l'impegno a lottare contro il disastro ambientale, l'uso indiscriminato di prodotti chimici, l'accaparramento delle terre e delle fonti idriche (soprattutto nei paesi del sud del mondo), l'emissione di gas tossici, lo sfruttamento dei paesi poveri e delle loro risorse minerarie». Leggi il resto di questo articolo »

PALERMO – La Curia di Palermo «apre» ai gay, segnando un notevole passo avanti nei non sempre facili rapporti tra Chiesa e omosessuali. Dopo il gran rifiuto dello scorso anno, infatti, i vertici ecclesiastici del capoluogo hanno dato il via libera perché la veglia di preghiera per le vittime di omofobia e transfobia si svolga in un luogo di culto cattolico, la parrocchia di San Gabriele Arcangelo. L’appuntamento è fissato per giovedì 17 maggio alle 21 nella chiesa che sorge nei pressi della Casa di cura Villa Serena: la veglia – organizzata dal Gruppo Ali d’Aquila (lesbiche e gay cristiani), parrocchia San Gabriele Arcangelo, Chiesa Valdese di via Spezio, Comunità San Francesco Saverio, Laici Missionari Comboniani, parrocchia San Giuseppe Artigiano, Chiesa Valdese di Trapani e Marsala e Chiesa Evangelica Luterana – sarà presenziata da padre Roberto Zambolin, vicario episcopale del 2° Vicariato e parroco di Santa Teresa del Bambin Gesù, delegato per l’occasione proprio dall’Arcidiocesi del capoluogo.

Il gruppo "Ali d’Aquila" sottolinea il “rilevante interesse” che quest’anno ha assunto l’incontro preliminare in Curia tra monsignor Cuttitta e i rappresentanti dei partecipanti alla veglia. «Tale incontro – spiegano dal gruppo che unisce gli omosessuali cristiani di Palermo – è stato un vero e proprio momento di apertura, e tutti ci auguriamo possa preludere ad ulteriori occasioni di approfondimento e collaborazione».
Collaborazione che ha portato inoltre all’elaborazione condivisa della scaletta della veglia che prevede, in una fase preliminare ed introduttiva, la lettura delle testimonianze di vittime di omofobia, lesbofobia e transfobia mentre, nella parte prettamente liturgica, la «lectio divina» sulla 1 lettera di Giovanni e il sermone a cura del pastore Alessandro Esposito della Chiesa Valdese di Trapani e Marsala su un brano del Vangelo di Marco.

Fonte: Italpress


Segue lo spot realizzato per presentare la veglia


 

 

 

 

 

 

Dal cuore delle Cevennes, in Francia, il 30 Ottobre 2011, in occasione della domenica della Riforma. è stato celebrato un culto all’aperto nel luogo dove sorgeva la casa di uno dei capi della resistenza ugonotta.
Proprio in queste valli, i protestanti – privati della loro libertà dal Re Sole – si riunivano in segreto per celebrare il culto al Signore, in un tempo in cui vivere la propria fede era proibito, pena la morte o la galera a vita, Il culto è stato celebrato dal pastore Laurent Schlumberger, Presidente della Chiesa Riformata di Francia.

– Edizione italiana a cura della rubrica RAI "Protestantesimo" –

Pubblichiamo, con spirito ecumenico,  un estratto video della celebrazione.

Esso contiene la lettura ed il commento di alcuni passi biblici che ci illuminano e sostengono nello smarrimento del nostro tempo e, nello stesso tempo, ci invitano a riscoprire la presenza di Dio, dono gratuito che viene in nostro aiuto.

– Sebastiano Sanna

 

 

 

14 Giugno 2011 16:40

Il rating nel mirino

di Mario Sanna

Le giornate di passione vissute di recente a Piazza Affari sono state determinate anche dai report delle Agenzie di rating. Ma chi sono e come si muovono Moody's, Standard & Poor's e Fitch, le tre sorelle dei mercati finaziari? E soprattutto: la loro azione, anche prima della crisi del 2008, e' sempre stata ineccepibile?