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Pace per tutti

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Preghiere

PALERMO – La Curia di Palermo «apre» ai gay, segnando un notevole passo avanti nei non sempre facili rapporti tra Chiesa e omosessuali. Dopo il gran rifiuto dello scorso anno, infatti, i vertici ecclesiastici del capoluogo hanno dato il via libera perché la veglia di preghiera per le vittime di omofobia e transfobia si svolga in un luogo di culto cattolico, la parrocchia di San Gabriele Arcangelo. L’appuntamento è fissato per giovedì 17 maggio alle 21 nella chiesa che sorge nei pressi della Casa di cura Villa Serena: la veglia – organizzata dal Gruppo Ali d’Aquila (lesbiche e gay cristiani), parrocchia San Gabriele Arcangelo, Chiesa Valdese di via Spezio, Comunità San Francesco Saverio, Laici Missionari Comboniani, parrocchia San Giuseppe Artigiano, Chiesa Valdese di Trapani e Marsala e Chiesa Evangelica Luterana – sarà presenziata da padre Roberto Zambolin, vicario episcopale del 2° Vicariato e parroco di Santa Teresa del Bambin Gesù, delegato per l’occasione proprio dall’Arcidiocesi del capoluogo.

Il gruppo "Ali d’Aquila" sottolinea il “rilevante interesse” che quest’anno ha assunto l’incontro preliminare in Curia tra monsignor Cuttitta e i rappresentanti dei partecipanti alla veglia. «Tale incontro – spiegano dal gruppo che unisce gli omosessuali cristiani di Palermo – è stato un vero e proprio momento di apertura, e tutti ci auguriamo possa preludere ad ulteriori occasioni di approfondimento e collaborazione».
Collaborazione che ha portato inoltre all’elaborazione condivisa della scaletta della veglia che prevede, in una fase preliminare ed introduttiva, la lettura delle testimonianze di vittime di omofobia, lesbofobia e transfobia mentre, nella parte prettamente liturgica, la «lectio divina» sulla 1 lettera di Giovanni e il sermone a cura del pastore Alessandro Esposito della Chiesa Valdese di Trapani e Marsala su un brano del Vangelo di Marco.

Fonte: Italpress


Segue lo spot realizzato per presentare la veglia


 


Io conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo – oracolo del Signore – progetti di pace e non di sventura, per concedervi un futuro pieno di speranza” (Ger 29,11)

                          

Veglia1

                                       

La lunga esperienza missionaria, vissuta per 30 anni in Perù e in Brasile, in realtà tanto diverse da Palermo, e la circostanza del positivo incontro di mercoledì mattina fra Sua Eminenza Cardinale Romeo ed il Gruppo Ali d’Aquila, organizzatore della Veglia in Ricordo delle Vittime dell’Omofobia, mi ha spinto ad assumere l’iniziativa di compiere, durante lo svolgimento della preghiera di ieri sera, il gesto simbolico di:

– Illuminare l’interno della Chiesa: essa, per la presenza del Signore, è luce che illumina tutti.

– Spalancare la porte del tempio: perchè la missione della Chiesa è accogliere tutti coloro che credono nell’opera redentrice di Cristo e ad essa affidano le proprie sofferenze e speranze.

– Mantenere chiuso il cancello: considerato che, attualmente, sussistono ancora molti ostacoli da superare.

 

Ma, per i buoni auspici derivanti dall’ultimo incontro di mercoledi mattina, c’è motivo di sperare che, in futuro, questi ostacoli possano essere abbattuti nell’ambito di un dialogo solidale.

 

Veglia3

 

 

 

 

 

 

 

 

L’esposizione di questi segni hanno significato la certezza di un futuro fondato sulla comunione fraterna, in sintonia con le parole del profeta Geremia.

padre Luigi Consonni    

 

Riportiamo il testo integrale (escluso il contenuto dei canti) della Lectio e delle preghiere

che hanno costituito il "percorso" della Veglia celebrata in Piazza della Pace.

 

CANTO 1: Alzati e risplendi

 

Siamo qui riuniti per pregare per le vittime dell’omofobia, per tutte quelle persone che subiscono discriminazione e violenza a causa del loro orientamento sessuale.

L'omofobia può essere definita come una paura e un'avversione irrazionale nei confronti dell'omosessualità e di lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT), basata sul pregiudizio ed analoga al razzismo, alla xenofobia, all'antisemitismo e al sessismo. Con il termine "omofobia" si indica generalmente un insieme di sentimenti, pensieri e comportamenti avversi all'omosessualità o alle persone omosessuali.

"L'omofobia si manifesta nella sfera pubblica e privata sotto forme diverse, quali discorsi intrisi di odio e istigazioni alla discriminazione, dileggio, violenza verbale, psicologica e fisica, persecuzioni e omicidio, discriminazioni in violazione del principio di uguaglianza, limitazioni arbitrarie e irragionevoli dei diritti, spesso giustificate con motivi di ordine pubblico, libertà religiosa e diritto all'obiezione di coscienza."

(Risoluzione del Parlamento Europeo sull'omofobia in Europa, approvata a Strasburgo il 18 gennaio 2006)

 

Noi cristiani possiamo rimanere in silenzio mentre uomini e donne soffrono, vengono picchiati e uccisi solo perché omosessuali? Noi diciamo di no!

Ecco perché anche quest’anno, per la quinta volta, nei giorni che precedono il 17 maggio (Giornata internazionale contro l’omofobia) in Italia e in varie parti del mondo, i gruppi di cristiani omosessuali insieme ad altre comunità cristiane pregheranno per ricordare le vittime dell’omofobia.

Veglieremo insieme per infrangere, con la nostra preghiera e la nostra testimonianza, il muro di silenzio e d'imbarazzo che spesso troviamo nelle chiese e nella società su questo tema.

Cristiani di diverse confessioni religiose (Anglicani, Battisti, Cattolici, Luterani, Metodisti, Valdesi, Veterocattolici, ecc.) si ritrovano insieme con i credenti omosessuali nelle loro chiese, nelle loro comunità, nelle case, nelle piazze, per lanciare il loro grido di speranza, perché la violenza dell'omofobia abbia termine.

Anche quest’anno, diverse comunità pregheranno per gli omosessuali vittime di violenze e rifiuti nella famiglia, nella società e talvolta anche nelle chiese.

I tanti momenti di preghiera che si svolgono in nazioni, città e comunità diverse, sono uniti dal versetto evangelico ‘Dio ha insegnato a non chiamar profano o Leggi il resto di questo articolo »

 

Riporto un'altro scritto di Don Tonino Bello: è un’ invocazione allo Spirito perchè ci insegni a rispettare, conservare e difendere il creato che ci è stato affidato da Dio.

– Sebastiano Sanna

 

Spirito di Dio, che agli inizi della creazione ti libravi sugli abissi dell’universo, e trasformavi in sorriso di debolezza il grande sbadiglio delle cose, scendi ancora sulla terra e donale il brivido dei cominciamenti.

Questo mondo che invecchia, sfioralo con l’ala della tua gloria, dissipa le sue rughe.

Fascia le ferite che l’egoismo sfrenato degli uomini ha tracciato sulla sua pelle.

Mitiga con l’olio della tenerezza le arsure della sua crosta.
Restituiscile il manto dell’antico splendore, che le nostre violenze le hanno strappato, e riversale sulle carni inaridite anfore di profumi.
Permea tutte le cose, e possiedine il cuore.
Facci percepire la tua dolente presenza nel gemito delle foreste divelte, nell’urlo dei mari inquinati, nel pianto dei torrenti inariditi, nella viscida desolazione delle spiagge di bitume. Leggi il resto di questo articolo »


Il 2010 volge ormai al termine e sta per iniziare un nuovo anno…


Il nostro augurio è che porti a tutti tanta serenità e che i problemi morali ed economici possano, piano piano, trovare la giusta risoluzione.

Ci auguriamo, inoltre, che la nostra comunità parrocchiale ed i frequentatori di questo sito possano assaporare, sempre più, i doni immensi dell’Amore del Padre e la bellezza della Parola, guida e speranza del nostro agire.


Uniti in Cristo, recitiamo questa solenne preghiera di ringraziamento per l’anno appena trascorso.


TE DEUM



Noi ti lodiamo, Dio

ti proclamiamo Signore.

O eterno Padre,

tutta la terra ti adora.

 

A te cantano gli angeli

e tutte le potenze dei cieli:

Santo, Santo, Santo

il Signore Dio dell'universo.

 

I cieli e la terra

sono pieni della tua gloria.

Ti acclama il coro degli apostoli

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Oh Dio,
veramente non possiamo pregarti
perchè cessi la guerra:
infatti sappiamo che
Tu hai fatto il mondo
in modo tale che l'uomo
deve trovare la strada della pace
in se stesso e con il suo vicino.

Oh Dio,
veramente non possiamo pregarti
perchè cessi la fame:
infatti Tu ci hai dato
risorse abbondanti,
sufficienti a nutrire il mondo intero,
a condizione di usarle con saggezza.

Oh Dio,
veramente non possiamo pregarti
di sradicare l'ingiustizia:
infatti Tu ci hai dato occhi
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