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Archive del 4 Gennaio 2019

 

 

a cura di P. Luigi Consonni

 

1a lettura (Is 60 1-6)

Adempiute alcune condizioni, quali “Alzati, rivestiti di luce, (…) costoro che si sono radunati vengono a te (…) Allora guarderai e sarai raggiante, palpiterà e si dilaterà il tuo cuore”, si accederà ad un'esperienza molto gratificante, che soddisfa il senso profondo e vero dell’esistenza di ogni uomo e il giubilo del popolo. L’esperienza è quella che, per diversi cammini in sintonia con la specificità della propria cultura, lingua e nazione, tutti desiderano e sognano di vivere.

Tale desiderio si acuisce ancora più, in considerazione che “la tenebra ricopre la terra, nebbia fitta avvolge i popoli” (metafora delle condizioni di sofferenza, disagio, sconcerto e non senso dell’esistenza, che non intravede una via d’uscita o la speranza di un futuro migliore).

Ebbene, la città santa – Gerusalemme, centro religioso e sociale della nazione – rivestita di luce, “perché viene la tua luce, la gloria del Signore (…) su di te risplende il Signore, la sua gloria apparirà su di te”, sarà motivo di salvezza per tutti i popoli che accorreranno a lei, e motivo d’immensa soddisfazione e gioia d’Israele.

Ecco, allora, il comando: “Alzati, rivestiti di luce”, cioè lasciati alle spalle le tenebre e la nebbia di una vita ingannevole e falsa – seduttrice di promesse che non vengono mantenute e che getta e mantiene le persone e la città nelle tenebre del male e della sofferenza -.

È la luce che illumina la persona e la città stessa: “È in te la sorgente della vita, nella tua luce vediamo la luce” (Sl 36,10). Essa proviene dal Signore; illumina e rigenera il credente, ispira e sostiene un comportamento personale e sociale in sintonia con il diritto e la giustizia che provengono dall’Alleanza, in modo che “su di te risplende il Signore, la sua gloria appare su di te”.

Di conseguenza, “Cammineranno le genti alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere”. La forza espressiva e attrattiva della città e dei suoi abitanti sarà di tale intensità e soddisfazione: “Alza gli occhi intorno e guarda: tutti costoro si sono radunati, vengono a te”, al punto da rimanere sorpresi e meravigliati da tale adesione.

Nei convenuti si riconoscerà che “I tuoi figli vengono da lontano, le tue figlie sono portate in braccio” per la fama dell’evento che ha raggiunto i punti più lontani della terra, dove emigrarono i figli di Gerusalemme.

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