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Archive del 6 Maggio 2019

 

Attacco alla solidarietà. Terzo settore: ecco i 200 casi di supplenza allo Stato.

In un rapporto sulle realtà non profit centinaia di storie in cui la cooperazione anticipa lo Stato Scuola, housing sociale, assistenza e cura sono i campi in cui la sussidiarietà.

di Viviana Daloiso – da Avvenire (8 maggio 2019)

 

Comunità, prima di tutto. Reti che si attivano, nell’ottica dell’inclusione e della promozione dei rapporti sociali, con l’obiettivo di creare partecipazione. Basterebbero questa vocazione e questo impegno a rendere il mondo del Terzo settore – che da giorni stiamo raccontando sulle pagine del nostro giornale attraverso le voci dei suoi protagonisti – un valore da tutelare, piuttosto che da calpestare e distruggere. Ma sul tavolo non c’è solo “contorno”. L’impegno del non profit ogni giorno cambia il volto del nostro Paese sopperendo alle mancanze – se non addirittura ai fallimenti – dello Stato. E riempiendo vuoti, prima ancora che attivando nuove energie.

Una macchina del bene. La mappa della sussidiarietà senza cui l’Italia soccomberebbe al ritardo delle istituzioni tocca tutti i punti nevralgici del vivere comune.

In un rapporto stilato a fine 2017 dal Forum del Terzo settore vengono messi in fila, secondo l’ordine che l’Onu ha dato ai suoi Obiettivi di sviluppo sostenibile: capisaldi del bene comune che si vorrebbero veder realizzati nel mondo entro la data (ottimistica) del 2030.

Si va dal dimezzamento della povertà e della fame all’istruzione universale, dal miglioramento della salute a quello della qualità della vita nelle città fino alla sostenibilità ambientale. Tutti fronti su cui il Terzo settore è in prima linea in Italia (e non solo in Italia) con progetti decisivi per i territori e per le comunità che li abitano: 200 quelli messi a fuoco dal Forum, per un totale di due milioni e mezzo di volontari impegnati da Nord a Sud (oltre a 487mila lavoratori), 11 milioni di partecipazioni associative, 12 miliardi di euro di ricavi annui. Una sterminata macchina del bene, senza cui lo Stato resterebbe improvvisamente immobile.

Fame e povertà. A livello nazionale sono ormai note le attività del Banco Alimentare (così come anche del Banco Farmaceutico), con le giornate nazionali di raccolta che coinvolgono i cittadini in migliaia di negozi: i prodotti raccolti sono destinati circa due milioni di poveri.

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