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Per sostenere il Progetto di Solidarietà il "Pane della Pace" (maggiori informazioni su Facebook a questo indirizzo: https://www.facebook.com/ProgettoDiSolidarietaIlPaneDellaPace), la nostra amica Agnese Ginocchio, cantautrice per la Pace, ha composto, nella ricorrenza della festa di San Sisto I, Papa e martire, questa splendida lirica che ci richiama a riflettere sulle nostre scelte.

A lui Agnese ha affidato la preghiera di pace che segue il cantico.


Ci sono tempi, e questi sono i tempi …

in cui bisogna scegliere da che parte stare

se continuare a far finta di nulla,

se continuare a farsi guidare da ciechi

se continuare ad accodarsi alla massa

se continuate ostinatamente a pensare che tutto va bene,

che tutto procede normale…

 

Ci sono tempi in cui bisogna smettere

di pensare ancora alle cose passate,

per chi si professa cristiano

di cominciare a leggere e a interpretare il Vangelo

con occhi aperti, svegli, vigili,

con occhi critici e attenti

alle esigenze dei tempi presenti,

di smettere ostinatamente di pensare

che solo le messe, le preghiere, le processioni e i culti esteriori

bastino per salvare il mondo

bastino per aiutare i poveri che chiedono il pane

il “Pane della PACE

e intanto gli ultimi della terra muoiono nella disperazione…

nel dimenticatoio, nell’indifferenza…

schiacciati sotto un peso insormontabile.


Senza il proprio contributo non cambierà nulla

Dare il proprio contributo attivo significa “sporcarsi le mani di terra”,

Rimboccarsi le maniche per il cambiamento di rotta

E partecipare alla vita attiva della società

Significa essere “voci scomode”Oggetto sconosciuto

Profeti che provocano le coscienze assopite,

e che aiutano a “illuminare la via

in tempi di tenebra, di caligine e di massima dispersione…


La Pace non è un semplice stato d’animo ma é una conquista!

E' un “cammino scomodo” e in salita

Una voce che "scomoda le coscienze" addormentate

Che rompe i parametri della routine quotidiana

del finto quieto vivere e della vita di comodo…

 

Ci sono tempi, e questi sono i tempi,

in cui se si è cristiani bisogna necessariamente essere credibili,

per essere credibili bisogna essere testimoni, missionari,

uscire perciò dalla vita comoda

dal qualunquismo e dall’egoismo che ci ottenebra la vista

e sporcarsi le mani di terra,

andando incontro al mondo che ci circonda

interessandoci dei problemi che ci attanagliano,

e farli divenire nostri,

perché il mondo è la nostra casa

e se la casa si danneggia, va riparata prima che provochi danni irreparabili.


Ci sono tempi allora in cui bisogna uscire

dai paraocchi e dalle mura che ci circondano,

che ci impediscono di vedere al di là delle nostre finestre,

di capire e di interpretare i "segni dei tempi" che cambiano,

di capire che in questo mondo non siamo gli unici,

ma che siamo in tanti

e quindi di imparare a pensare e a ragionare non solo per noi stessi

ma imparare a pensare e a ragionare al plurale: non più “io” ma “NOI”!

Condividendo perciò il “Pane della PACE

con chi non sta bene, con chi è solo, emarginato, dimenticato….

con gli ultimi e con i poveri della nostra terra

con i disagiati, i disperati, i carcerati,

con chi ha perso il lavoro, vittima di questo sistema ingiusto.

 

Allora sì che avranno un senso le nostre processioni e le nostre messe, le nostre preghiere, perché frutto fertile di impegno…

Bisogna imparare a condividere i propri beni

e non tenerli esclusivamente ed egoisticamente “solo per noi stessi”

perché un giorno il Creatore del mondo e dell’universo ce ne domanderà conto…

E ritornare a vivere uno stile di vita distaccato dal materialismo

che ha trasformato la nostra epoca in una sorta di cieco consumismo

che ha ridotto l’uomo ad uno stato di vizi e di devianze più assurde e scandalose.

Frutto di tali vizi e di tali devianze sono:

l’ingiustizia sociale, la crisi economica, i disastri ambientali, le guerre e

le violazioni dei diritti umani, la produzione di armi belliche,

le oppressioni dei poveri, la disoccupazione, la precarietà, gli sfratti,

le morti sul lavoro, le stragi su strada, il terrorismo, la politica collusa con la mafia, le lobby, i poteri forti, la massoneria, le banche, la finanza, la perversione, le orge,

la ricchezza che grida “scandalo” agli occhi degli ultimi che muoiono di fame e di sete,

lo sfruttamento delle risorse nei paesi poveri, lo spreco di risorse nei paesi del nostro occidente,

il martirio e le persecuzioni dei giusti, gli abomini e gli attentati alla vita,

l’informazione che anziché unire e avvicinare gli uomini in ponti di Dialogo.

si presta al basso gioco di disinformare seminando "menzogna e zizzania" in tempi di tenebra.

 

"PADRE perdona Costoro perché non sanno ciò che fanno ne..ciò che scrivono… perché sono accecati dall'ignoranza!"

Occorre necessariamente disarmare l'arroganza dei tempi e ricorrere ai ripari,

riappacificandosi e riconciliandosi con se stessi e il mondo

mediante la forza disarmante dell' Amore ( Nonviolenza)


Ci sono tempi allora, e questi sono i tempi

in cui bisogna smettere di pensare solo alle cose esteriori

ma occorre necessariamente scegliere da che parte stare.

Occorre leggere il Vangelo con occhi aperti, con occhi vigilanti.

Essere profeti scomodi non è facile,

ma se si sceglie la strada della Pace

occorre necessariamente camminare controcorrente e alzare la voce in tempi di omertà

per ammonire chi é accecato

e continua a camminare ostinatamente per il verso sbagliato


Ci sono tempi in cui bisogna cominciare a rilanciare i valori persi,

senza la cultura della solidarietà e della condivisione

non ci sarà né Pace  e né Giustizia sulla terra.

E non basteranno messe, rituali e processioni,

feste di santi patroni per liberare il mondo e la mente dell’uomo dalla peste dell'ingiustizia

dai paraocchi e dalla cecità di una religione farisaica.

"Non sono venuto per essere servito, ma per servire"- ammonì Cristo,

Sulle sue orme anche i suoi apostoli e seguaci sono tenuti ad osservare e a non stravolgere i connotati della fede.

Allora bisogna leggere il Vangelo con occhi attenti e vigilanti,

aperti ai “Segni dei tempi”

Oggi si continua a leggere ostinatamente il Vangelo

con occhi chiusi, come se fosse una sorta di rito magico, di regole e formule da imparare a memoria,

quando invece Esso ci richiama ad assolvere doveri difficili, ad assumere posizioni forti,

a scegliere di schierarci sempre dalla parte della Giustizia, a essere infaticabili "provocatori di nonviolenza"

a non cadere nell’errore del servire due padroni (Cristo e mammona),

a condurre una vita povera e distaccata,

a non essere amici dei corrotti

a usare i nostri beni materiali con discernimento e responsabilità

a non sprecare i Beni Comuni che ci sono affidati in custodia

tenendoli e abusandone egoisticamente solo per noi.

A non abusare e a non calpestare i diritti degli ultimi,

a non far finta di non vedere, di non sentire e di non udire la voce dello straniero che ci passa accanto.

 

Leggere il Vangelo significa:

farci carico delle gioie e delle sofferenze del nostro prossimo,

nel quale si riflette il Volto di Dio

e condividere insieme a lui il “Pane della Pace”.

Occorre ritornare ad essere compassionevoli e misericordiosi.

Scegliere la strada della Pace indicataci dal Buon Maestro di Pace.


Ci sono tempi e questi sono i tempi

in cui bisogna scegliere da che parte stare,

Non c’è più tempo ormai per aspettare

In realtà il tempo è giunto

Bisogna decidere ORA

In questo III e ultimo Millennio della nostra storia

Da che parte stare

Fai la tua buona parte e impegna la tua vita per la Pace per rinvigorire l'arida civiltà

E avrai assolto alla tua “missione” sulla terra

Avrai una ricompensa in Cielo

sarai chiamato “Beato” e “Figlio di Dio!”


Beati i Costruttori di Pace perché saranno chiamati Figli di Dio”

Figli della Luce, Figli della Speranza

che erediteranno il regno dei Cieli… che é il regno della vera Pace!

 

A te è affidata questa preghiera di Pace, donaci la forza dell’ impegno attivo, la forza di seguire sempre con coraggio e determinazione la strada della verità, di continuare a lavorare “dal basso” dando voce a chi non ha voce, per essere veri testimoni di luce in tempi di tenebra, veri Strumenti di quella Pace che “scomoda e che interroga le coscienze”seminatori e provocatori di quella “nonviolenza” proclamata da Gesù, di quella fede autentica, profetica, viva e penetrante che lungi da ogni forma di esteriorità e di paganesimo dilagante, ci fa abbassare e chinare la testa fino a sporcarci le mani per trasformare, lavorare e concimare la terra arida e incolta in terreno fertile e bonificato adatto per il Regno della Pace che sta per venire nel mondo… S. Sisto a te affidiamo la sorte dei giovani che incontriamo sul nostro cammino, fa che anche loro, sulle nostre orme, possano appassionarsi a forti ideali e cause e intraprendere insieme a noi il cammino di Pace. Abbiamo bisogno di "Strumenti intonati per la Pace", di “Giovani per la Pace”, di “Giovani Ambasciatori e Testimoni della Pace in questo III Millennio”. Spirito di Pace che pervadi l’universo ascolta questa nostra preghiera,che ti affidiamo per le mani di Maria Regina della Pace, vieni con la forza dirompente della verità, vieni, rinnova e trasforma la faccia della Terra. Amen”

 

Agnese Ginocchio, cantautrice per la Pace. Testimonial per la Pace

“Movimento internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio

 

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