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Lo sdegno dell'ottimo Giovanni Sarubbi, direttore della testata "https://www.ildialogo.org/index.htm" di Monteforte Irpino (AV), ha raggiunto il suo culmine, come accade in tanti oppositori di questa società marcia e ingiusta e di questo governo di Pulcinella che ci sta conducendo verso l'abisso del fascismo e del sopruso.

Ecco l'editoriale del 9 Dicembre 2018. Forza, carichiamoci di rabbia, di passione per la giustizia, e svegliamoci da questo brutto sogno.

 

SIETE "LA SCHIFEZZA, DELLA SCHIFEZZA, DELLA SCHIFEZZA, DELLA SCHIFEZZA DEGLI UOMINI"!

 

di Giovanni Sarubbi

Le classi sociali esistono. Ed esiste la lotta di classe e continuerà ad esistere fino a quando ci sarà lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo ed esisterà una classe che si approprierà di tutta la ricchezza della società. Ed esistono ed esisteranno i partiti che si fanno interpreti di questa lotta di classe, dirigendola da un lato o dall’altro a seconda delle classi che essi rappresentano.
Dopo oltre cinquant’anni di impegno sociale ritorno ai fondamentali, alle idee che hanno ispirato i miei primi passi nella vita sociale nel lontano ‘67-‘68 del secolo scorso. Ritorno al Marx del Manifesto del Partito Comunista e alla sua affermazione fondamentale: «La storia di ogni società è stata finora la storia di lotte di classe». È ancora così, checché ne dicano i sostenitori della morte del marxismo.

Che sia così ce lo dicono le manifestazioni di queste ultime settimane in Francia dei cosiddetti “gilet gialli” che stanno squassando quel paese in lungo e in largo e stanno mettendo in discussione il potere del presidente francese Macron. Operai, contadini, impiegati, piccoli artigiani impoveriti dalla crisi economica che scendono in piazza stracciando in un sol colpo tutte le dottrine interclassiste sulla non esistenza delle classi sociali che da decenni ci vengono propinate a tutte le ore del giorno. La miseria diffusa sta muovendo milioni di persone, come nel secolo scorso, nel 1800 o nei secoli precedenti. C’è chi si arricchisce sempre di più e chi si impoverisce sempre di più. Le questioni economiche e l’immiserimento delle classi subalterne sono la molla di movimenti di massa ritenuti impossibili da chi ha la pancia piena e vuole continuare ad averla.

E anche oggi, come ai tempi di Marx, le classi dominanti fanno attivamente “lotta di classe”, hanno le proprie organizzazioni politiche finalizzate a continuare la propria politica di dominazione nella società. E hanno anche organizzazioni politiche-sociali che sono dentro a tutti gli strati sociali per controllarne e dirigerne il pensiero e i comportamenti. E così capita che gli operai della FIAT siano anche tifosissimi della squadra degli Agnelli che li sfruttano e li hanno licenziati allegramente disinteressandosi delle sorti delle loro famiglie. O capita che persone del meridione d’Italia, napoletani, calabresi, siciliani o sardi, divengano seguaci e tifosi di un partito quale la Lega Nord che, da quando è nata, ha condotto una politica discriminatoria ferocemente anti-meridionale, tanto da eleggere al senato il suo capo in Calabria. Capo che si fa chiamare “capitano” pensando che la gente non capisca che quel termine sia per lui un sinonimo di “duce” più tristemente famoso.

E così ieri a Roma è andata in scena la manifestazione nazionale della Lega Nord trasformata miracolosamente in Lega nazionale attorno al suo “capitano”, che vuole passare per agnello ma ha una faccia feroce ed usa parole ed argomenti feroci e fa azioni altrettanto feroci e disumane, come il cosiddetto “decreto sicurezza” recentemente approvato dal Parlamento.

Chi ha i soldi ed il potere ha la forza sia economica sia politica sia militare per infiltrare propri servitori all’interno di tutti i partiti e organizzazioni sociali esistenti in una società. E ha la capacità di corrompere gli elementi più deboli delle organizzazioni che dai tempi di Marx in poi hanno cercato di rappresentare una speranza ed una alternativa alla società dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo.

E ne abbiamo visti tanti all’opera negli ultimi trent’anni nel nostro paese, con gente che hanno abbracciato l’ideologia liberista dopo aver cominciato la propria vita politica in una organizzazione che si diceva comunista, che poi sono giunti a rinnegare completamente. Nulla di nuovo. La storia del movimento costruito a partire dal marxismo dal 1848 in poi è piena di gente prezzolata e che si è venduta per pochi denari. Mussolini, capo del fascismo, è stato uno di questi corrotti dagli industriali del suo tempo.

Ed il potere corruttivo ha alle proprie spalle una lunga esperienza di comando e di dominio a cui attingere e che affonda nella storia dei vari imperi che hanno attraversato la storia dell’umanità. Sul piano religioso, ad esempio, sono stati capaci di trasformare un movimento che contestava fortemente il potere sacerdotale, come quello delle prime comunità di Gesù di Nazareth, in una religione legata al potere imperiale romano. Religione trasformatasi essa stessa in potere imperiale.
Ed il potere economico fa leva fondamentalmente sull’egoismo e sulla ingordigia. Due sentimenti coltivati e diffusi ampiamente come cultura di fondo nella società attraverso tutti gli strumenti di comunicazione di massa che oggi dominano la vita quotidiana di ogni persona.

E così quando si parla di “buonsenso al governo”, si intende “egoismo ed ingordigia” al governo. E quando parlano di “prima gli italiani” e di “rispetto” parlano di “voglia di guerra con l'Europa” trasformata in una entità astratta dietro cui nascondere gli interessi di una parte del capitalismo italiano che si contrappone agli interessi dei capitalisti che dominano a livello europeo. Capitalisti di merda contro altri capitalisti di merda, con le classi deboli, gli operai, gli impiegati, i piccoli artigiani, i contadini poveri a far da supporto e a essere strumentalizzati. A loro andranno le briciole, se ne rimarranno, mentre la pappa grossa andrà sempre e comunque alla classe sociale dei capitalisti che rappresenta la classe di riferimento della Lega Nord e dei suoi alleati 5stelle.

È anche questo è lotta di classe. La classe capitalistica la fa, e sfrutta anche i problemi che essa stessa ha creato nella società e le sue stesse vittime, gli operai e tutti gli strati poveri della società, per continuare a rimanere a galla coprendo le sue responsabilità e il suo sistema sociale di merda.

E ciò che è successo ad Ancona proprio ieri 8 dicembre in una discoteca dove sono morti 6 ragazzi e altre decine sono in grave pericolo di vita, dimostra come questa società sia dominata dall’ingordigia personale, dalle ricerca esclusiva della propria ricchezza, vendendo peraltro ai giovani e giovanissimi sottoprodotti culturali scadentissimi, poco più che letame di scarsa qualità quale quella del rapper che i giovanissimi di Ancona erano andati a sentire. E che il sistema sia marcio alle radici è dimostrato anche dal fatto che di fronte al lutto estremo di giovanissime vite spezzate per nulla, nulla si è fermato. Non si è fermato lo spettacolo televisivo e la sua pubblicità invasiva. Non si è fermata la manifestazione della Lega che anzi ha strumentalizzato abbondantemente il caso. Non si sono fermate le dichiarazioni inutili ed ipocrite di quanti fanno la faccia triste di fronte alle morti provocate dal sistema sociale nel quale viviamo ma che poi fanno i Ponzio Pilato quando devono opporsi a decisioni o leggi che ledono la dignità umana, come la legge sulla cosiddetta “sicurezza” del neo duce del leghismo.

E così sono ritornato al sogno della mia gioventù, agli slogan del 68, alla necessità di superare radicalmente il sistema sociale capitalistico e a costruire il socialismo ed una società senza più sfruttamento dell'uomo sull’uomo. E per costruire questa società è possibile mettere insieme tutte le idee che da alcuni millenni hanno cercato di rappresentare le istanze degli oppressi, come ad esempio il movimento dei seguaci di Gesù o quello dei seguaci del profeta dell’Islam Muhammad, o il marxismo ritornando alle origini e ripartendo dal basso e dalle contraddizioni sociali reali che le persone vivono sulla propria pelle.

E se a sinistra si rimarrà a guardare e si continuerà a piangersi addosso e a seguire chi ha deliberatamente distrutto qualsiasi organizzazione alternativa al sistema sociale capitalistico, si consentirà ai partiti della destra più estrema, come appunto la Lega in Italia, di cavalcare questi movimenti e di utilizzarli per supportare la lotta fra una parte dei capitalisti, che essi rappresentano, e quella che attualmente domina in Europa. E i segnali ci sono tutti, a cominciare dalle dichiarazioni di Steve Bannon, il neonazista che ha portato Trump alla Casa Bianca, e ai vari sovranisti locali che vedono nei “Gilet Gialli” un movimento da poter cavalcare.

La destra al potere e i movimenti che essi suscitano sono sempre stati forieri di grandi disastri. Basti pensare alle guerre che tutti i regimi di destra estrema hanno realizzato nel corso della loro esistenza e ai molti milioni di morti che ne sono derivati. Ma durante questi governi sono sempre gravi e dirompenti anche i disastri “naturali” che poi naturali non sono. Negli ultimi 6 mesi i disastri sono stati tantissimi, a cominciare dalla esplosione di una cisterna di gas sull’autostrada del Sole attorno a Bologna, al crollo del ponte Morandi a Genova, ai disastri provocati dalle alluvioni che vanno ad innestarsi sulla devastazione del territorio provocati dagli abusi edilizi, o ai morti in discoteca, o ai continui morti sul lavoro. Tutti questi fenomeni si accentuano durante i governi della estrema destra perché con loro al potere va al potere il “me ne frego”, il “tiro diritto”, “il primo gli italiani” che poi si coniugherà in “prima i lombardi”, “prima i veneti”, “prima i padani” e ultimi i meridionali, cioè l’egoismo e l’ingordigia al potere, anche sulla pelle e sulla vita di giovani e giovanissimi.

Confesso che quando vedo certi figuri lo scongiuro mi parte spontaneo. Le mani mi diventano un paio di corna ben visibili. E recito a memoria la filastrocca napoletana antica per cacciare il malocchio e la sfortuna. Ma vi posso assicurare che non sono superstizioso. Sono napoletano e gli scongiuri fanno parte della nostra cultura. È un modo con il quale il popolo oppresso dalle angherie dei potenti ha cercato nei secoli di sopravvivere. Così come la pernacchia di Eduardo De Filippo è un modo per dire a chi ne è bersagliato che egli è "la schifezza, della schifezza, della schifezza, della schifezza degli uomini". Quattro volte una schifezza, uno per ogni punto cardinale. Non so se con una pernacchia, come diceva Eduardo, si può fare una rivoluzione, ma mi piace pensare che sia un modo per iniziare una opposizione a chi ci sfrutta e opprime. A cominciare dal neo duce del leghismo.

 

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