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di Carlo Molari

Le riflessioni sulla necessità di imparare a diventare vecchi hanno più volte sfiorato quella che potremmo chiamare la legge del karma storico. Nella tradizione orientale, in particolare in quella induista, la legge del karma sottolinea l’influenza che le nostre azioni hanno nelle vite successive.

A parte l’affermazione mitica della serie di rinascite, questa concezione contiene una profonda verità vitale: l’importanza cioè che hanno le nostre scelte di ogni giorno sullo sviluppo della vita personale.

Nulla di ciò che permettiamo sia nella nostra esistenza passa senza lasciare il segno.

Nella nostra tradizione, soprattutto negli ultimi secoli, questo legame è stato descritto soprattutto in termini giuridici: di merito e di punizione.

Queste categorie non rendono con sufficiente chiarezza l’incidenza profonda che le scelte hanno nello sviluppo della persona.

Operando, noi, non solo prepariamo o meritiamo il futuro, ma lo introduciamo: noi diventiamo i nostri pensieri, i nostri affetti, le nostre ire, le nostre tenerezze. Il tratto che oggi riusciamo ad avere nei confronti degli altri, le intuizioni che ci fioriscono dentro, gli stati d’animo che emergono sono intimamente legati ai processi cui abbiamo dato spazio nei giorni scorsi.

Spesso questa verità viene ammessa con facilità per quanto riguarda azioni e comportamenti, molto meno invece viene presa in considerazione per i desideri e i pensieri. Si considerano infatti irrilevanti gli eventi che avvengono nella nostra interiorità e che non hanno apparenti riflessi esteriori.

È un grave errore. Per lo sviluppo della persona gli aspetti più incidenti sono infatti quelli interiori.

Ad esempio, i giudizi malevoli nei confronti degli altri incidono nello sviluppo dei rapporti più fortemente dei gesti compiuti per educazione o cortesia formale. I desideri alimentati lungamente squadrano la persona in modo molto più permanente di qualche proposito enunciato per convenzione.

Gesù diceva: «Là dove è il tuo tesoro là è il tuo cuore» (Mt 6, 21). La nostra persona cioè si forgia secondo i contenuti della interiorità.

Ogni giornata ci è data per divenire viventi. Essa resterà nella nostra vita secondo il tesoro di cui la caricheremo. Riempiamola di bene e ci ritroveremo a sera traboccanti di vita.

 

 

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