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Archive del 6 Maggio 2020

 

 

a cura di P. Luigi Consonni

 

1a lettura (At 6,1-7)

Nessun gruppo sociale, compresa la comunità dei credenti – la Chiesa -, è scevro da lacune o difetti che generano malessere, scontento e critiche da parte dei componenti e, di conseguenza, formulano richieste ai responsabili affinché provvedano a risolverle in modo adeguato. È quello che evidenzia il brano: i convertiti “di lingua greca mormorarono contro quelli di lingua ebraica perché, nell’assistenza quotidiana, venivano trascurate le loro vedove”.

Il brano non riferisce la causa o il motivo della trascuratezza, ma registra solo il malcontento. Le autorità – i Dodici – quali responsabili della comunità si fanno carico del disagio e convocano il gruppo dei discepoli per risolvere il problema. Punto di partenza è che “Non è giusto che noi lasciamo da parte la parola di Dio per servire alle mense”. Con buon senso gli apostoli, quali testimoni dell’evento Gesù Cristo, provvedono a distribuire i compiti, riservandosi l’aspetto specifico del loro servizio.

Lo svolgersi della salvezza lungo la storia "comprende eventi e parole intimamente connessi, in modo che le opere, compiute da Dio nella storia, finalizzate al riscatto, manifestano e rafforzano la dottrina e le realtà significate dalle parole, mentre le parole proclamano le opere e illustrano il mistero in esse contenuto. La profonda verità (…) risplende per noi in Cristo, il quale è insieme il mediatore e la pienezza di tutta l’intera Rivelazione” (Conc. Vat.II, Costituzione sulla divina Rivelazione n.2). La citazione è centrata su Gesù che disse: "chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste” (Gv 14,12), coinvolgendo i discepoli nelle opere.

Non si tratta di divisione di compiti quanto del buon senso di complementarietà, perché il servizio alla mensa, con giustizia e carità fraterna, non è meno importante di quello della parola comunemente intesa. Tuttavia, è necessario dedicarsi al servizio della parola per la specifica competenza al riguardo al corretto orientamento della comunità, in sintonia con l'organizzazione delle attività dell’avvento del regno di Dio, nella pratica del diritto, delle pari opportunità, della giustizia e della fraternità.

Gli effetti dell’evento Gesù Cristo sono individuali e sociali. Essi generano la rigenerazione individuale, associata allo stile di vita fraterno e corresponsabile, nell’affermare e consolidare i valori etici e spirituali del regno di Dio, avvicinandosi sempre più al sogno di Dio, coincidente con la finalità della missione di Gesù.

La risposta al disagio, dunque, è: “cercate fra di voi sette uomini di buona reputazione pieni di Spirito e di sapienza, ai quali affideremo questo incarico”. Gli apostoli danno incarico alla comunità di scegliere e presentare le persone adeguate. Essi, semplicemente, confermano la scelta e conferiscono il mandato in nome del Signore: “Li presentarono agli apostoli e, dopo aver pregato, imposero loro le mani”.

Gli apostoli si riservano lo svolgimento di aspetti di propria competenza per la vita e il mantenimento della comunità e affermano: “Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al servizio della Parola”. Dalla qualità del servizio della Parola – da intendere non solo come istruzione, insegnamento, ma anche stile di vita, discernimento e pratica corrispondente nello stabilire il corretto rapporto interpersonale e sociale.

La formazione intellettuale, la pratica della carità, la qualità dell’organizzazione comunitaria e sociale, il processo di evangelizzazione organicamente strutturato nell’insieme delle esigenze formano la qualità, o meno, della testimonianza.

L’annuncio e la testimonianza delle persone e della comunità sono sconvolgenti per la novità e la qualità della proposta, mediata dal discepolo attento al discernimento. A tale riguardo per quest’ultimo è imprescindibile la formazione di base e il costante approfondimento per elaborare la necessaria, creativa e coraggiosa sintesi, in attenzione alla singolarità del contesto e alla specificità della circostanza.

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