Get Adobe Flash player

Pace per tutti

Categorie Articoli

Benvenuti

Archivi del sito

Calendario

Giugno: 2020
L M M G V S D
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930  

Login

Archive del 30 Giugno 2020

 

 

a cura di P. Luigi Consonni

 

1a lettura (Zc 9,9-10)

Il profeta annuncia la venuta del Messia: “Ecco viene il tuo re”. Il re per Israele è il riferimento centrale della vita individuale e sociale della nazione; egli è il salvatore, e la sua missione consiste nel difendere le persone esposte al sopruso, quali principalmente sono il povero, la vedova e lo straniero. È il garante dell’Alleanza che, nel compimento della giustizia e del diritto, stabilisce l’armonia fra tutti e con tutto, in una parola onnicomprensiva, la pace.

Il profeta traccia il profilo del re: “Egli è giusto e vittorioso, umile, cavalca un asino”. La giustizia è riferita alla fedeltà all’Alleanza i cui canoni riguardano l’avvento del regno di Dio che, pur essendo un dono, necessariamente richiede la collaborazione responsabile del re e del popolo.

La vittoria è il risultato del conflitto, della lotta, contro avvenimenti, circostanze, e forze avverse particolarmente violente, nel quale il re “farà sparire il carro della guerra da Éfraim – il popolo – e il cavallo da Gerusalemme, l’arco di guerra sarà spezzato”. L’impegno tenace e costante del re – e di conseguenza del popolo – è condizione previa e indispensabile per instaurare il nuovo ordine sociale, nel quale rilevare l’avvento del Regno quale azione della bontà paterna di Dio.

Sarà un re umile, l'opposto di chi esercita il potere organizzativo e ideologico nell’imporre dall’alto il timore e l’ossequio della sua indiscutibile volontà e progetto. La sua immagine è di chi “cavalca un asino, un puledro figlio d’asina”, il contrario di quella maestosa, esuberante e trionfale del cavalcare il miglior destriero per stupire, e impressionare, per il potere dalla forza ineguagliabile.

Invece l’umiltà è porsi sul livello e nelle condizioni di ciò che è basso – terra – socialmente irrilevante, condizione imprescindibile per stabilire autentici rapporti umani. L’autorità conferita, da chi ha il ruolo e la missione al riguardo, si rivela in chi la detiene con autorevolezza, come la capacità di elaborare risposte adeguate di buon governo, conforme ai canoni dell’Alleanza.

Il timore, il rispetto dovuto al re sono guadagnati sul campo, e precisamente nello svolgere la missione conferitagli. Non è frutto di pre-condizioni sociali e organizzative, motivate e sostenute dalla convenienza, della paura o da interessi individuali o di lobby.

L’autorevolezza del re è riconosciuta, e bene accolta, per i frutti del suo governo, che fa “sparire il carro da guerra (…) l’arco da guerra sarà spezzato”. Si tratta della vittoria sulla guerra, sulla violenza, del giusto sull’ingiustizia e sul male nelle sue diverse espressioni. Positivamente, egli instaura “la pace alle nazioni (…)” e, propriamente, costituisce la finalità dell’Alleanza , ovvero il sogno di Dio per l’umanità intera.

“(…) il suo dominio sarà di mare a mare e dal Fiume fino ai confini della terra”. Il compimento della promessa non rimarrà nel solo ambito di Israele, ma abbraccerà il mondo intero e avrà il carattere di stabilità. L’azione del re sarà universale e motivo di grande gioia.

La gioia del popolo sarà la stessa del Signore. Pertanto, "Esulta grandemente, figlia di Sion, giubila, figlia di Gerusalemme!”, per l’avvento della Sua sovranità, per l’avvento del Regno di Dio.

Leggi il resto di questo articolo »